"Brillante talento musicale, speranza certa di bel futuro,
virtuoso della chitarra." (Alirio Diaz, 1995)

ENRICO BALDASSARRE
Può essere a ragione considerato come una delle più interessanti realtà del concertismo per chitarra.

I primi anni

Alla disarmante naturalezza dell’ex-enfant prodige si associa l’inconfondibile spessore del musicista a cui il talento è dato per interpretare, per fare arte. Basterà ascoltare il suo primo cd, registrato interamente live, nel 1995, quando Enrico non ha ancora 12 anni e sul quale il maestro Diaz appone di sua volontà le parole sopra riportate, per ascoltare una mano destra che corre leggera e nitida ( straordinario il tremolo ), ma vi si colgono anche la chiarezza dell’ intenzione musicale, la capacità di dare corpo al colore, l’innata sensibilità.

ENRICO nasce a Soleto, in provincia di Lecce nel 1983, l’amore per la chitarra gli viene trasmesso dal padre e da lui prende le prime lezioni e con lui porta avanti per qualche tempo gli studi musicali. Il suo primo concerto è al Castello di Gallipoli all’ età di 9 anni.
Accede giovanissimo al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con l’ ammissione al V corso all’ età di 11 anni, sostenendo a 13 il compimento medio ( VIII corso ) con le materie complementari e diplomandosi a soli 15 anni col massimo dei voti, lode e menzione speciale.
Gli anticipi degli esami sono stati ottenuti per merito con l’autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione.

Gli anni 90

Il riconoscimento più significativo arriva nel 1995 quando a soli 12 anni ottiene l’accesso come effettivo all’ Accademia Chigiana di Siena nel corso del M° Oscar Ghiglia e da questi viene prescelto per l’ esecuzione di chiusura nel concerto finale.

L’esperienza concertistica arriva naturale, sia sul territorio locale sia in ambito nazionale e l’ apprezzamento del pubblico è sempre unanime e condiviso dalla critica specialistica, suscitando l’attenzione delle riviste del settore (“Guitar Club”, “Strumenti e musica” e “Suonare” ecc.) e dei principali quotidiani nazionali.

Il Conservatorio di Lecce

Il Conservatorio di Lecce lo vuole come solista nei concerti di Vivaldi per chitarra e orchestra all’ età di soli 12 anni sotto la direzione del M° Francesco Lentini. Nel 1999 arriva il premio quale “Miglior diplomato d’ Italia”, nell’ annuale rassegna-concorso di Castrocaro Terme, ottenendo una nuova incisione discografica e la messa in onda del concerto da parte della Rai e diverse emittenti private. D’ altra parte il percorso formativo di Enrico è segnato proprio dal felice confronto con i concorsi.
Sul territorio regionale vince praticamente tutto: Mottola, Ceglie Messapica, Rodi Garganico, Taranto, Galatina, Lecce, nelle diverse categorie e, nonostante la giovanissima età, anche nella categoria assoluta; in particolare nel 2000 a Brindisi vince il concorso AGIMUS e nell’ occasione ottiene anche la sua terza incisione discografica.

Sul piano nazionale ed internazionale si afferma a Carrù, Mondovì, Reggio Calabria, Marsiglia, Arles, Montpellier, Bruxelles, Vienna, Salisburgo, Atene, Corinto.A coronamento di questi splendidi anni sostiene per merito con un anno di anticipo, nel 2001, la maturità classica, ottenendo il massimo dei voti ed eccellendo nelle lingue antiche, ed è proposto dal Liceo classico “P. Colonna” di Galatina come Alfiere del Lavoro al Presidente della Repubblica.

Gli anni 2000

Nel 2004, poi, si laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Lecce con 110 e lode e successivamente consegue la specializzazione universitaria SSIS per l’insegnamento della musica. Profondo conoscitore, inoltre, del “griko”, che è la lingua della Grecia Salentina, è stato scelto da questa come Esperto Linguista e si sta dedicando al recupero di lemmi griki in modo tale da conservare questo prezioso patrimonio linguistico e garantirne la continuità nel tempo. Il perfezionamento artistico intanto si completa attraverso lezioni, corsi e masterclasses svolti con grandi maestri: Alirio Diaz, Oscar Ghiglia, Alberto Ponce, Eduardo Isaac, Eliot Fisk, Maurizio Colonna, Eduardo Catemario.

Numerose sono le manifestazioni nazionali e internazionali in cui si esibisce alla presenza di autorità quali il Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini, il Ministro degli Esteri della Grecia Miltiades Hiskakis, il candidato alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti Michael Dukakis, l’Arcivescovo Loris Francesco Capovilla già segretario personale di Papa Giovanni XXIII.

Tra i concerti più significativi tenuti sono da ricordare quello in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2002-2003 dell’Università degli Studi di Lecce alla presenza di tutti i rettori delle università italiane, quello presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles nel 2003, quello nella chiesa di S. Francesco della Scarpa a Lecce nel 2004 e la partecipazione straordinaria al premio Zeus 2005 – Premio Internazionale di Archeologia Città di Ugento (trasmesso da RAI2), senza tralasciare il memorabile concerto presso il Castello Aragonese di Otranto in cui il M° A. Diaz lo ha voluto al proprio fianco e lo ha definito: “l’erede italiano della grande tradizione chitarristica”.

Suona in duo con numersi artisti di fama internazionale: Luis Bakalov, Pierluigi Camicia, Francesco Libetta e moltissimi altri. Unico il duo in diversi concerti con Alirio Diaz. La maggior parte delle sue collaborazioni artistiche sono contenute nel dvd Mediterranean feelings rilasciato per Suono Records. Parallelamente si compie l’esperienza concertistica in numerosi tours in Italia, Europa, Medio Oriente (Toulouse, Arles, Montpellier, Parlamento Europeo a Bruxelles, Vienna, Sali¬sburgo, Atene, Corinto, Emirati Arabi), America, Russia, Sudafrica per diverse etichette discografiche, tra cui Irma Records, Italian World Music, Suono records.

Consegue nel 2010 il Dottorato di ricerca in “Conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale” presso la Scuola Superiore ISUFI, successivamente è assegnista di ricerca presso la cattedra di Lingua e Letteratura Latina dell’Università del Salento, già docente di chitarra a tempo indeterminato presso la scuola secondaria di primo grado.

Si è occupato dei trattatisti latini musicali e della corrispondenza tra le fonti letterarie e le testimonianze musicali.

Tra le sue pubblicazioni più significative: Criteri metodologici e principi musicali in Johannes de Grocheo (“Kronos”, Lecce 2008), Clas­sifi­cazione dei generi musicali e delle forme musicali in Johannes de Grocheo (“Rudiae”, Lecce 2010), Mu­sica e passione nel Ta­rantismo (Egea, Milano 2011), Musica Instrumentalis Mediae­valis (Il Salentino Editore 2014), L’umano e il divino nel cosmopolitismo di Seneca (Edit Santoro 2014), Confronto fra Euripide e Seneca: Medea, l’atroce vendetta di una donna tradita (Edit Santoro 2014), Tarpea, l’ambiguità di un mito (Edit Santoro 2014), I Carmina di Orazio: il fascino di una poesia senza tempo (Edit Santoro 2014), Ennio e l’ellenizzazione del poema epico romano (Edit Santoro 2014), Ligdamo, questo sconosciuto (Edit Santoro 2014), L’amore oltre la morte il mito di Orfeo ed Euridice nel mondo antico (Edit Santoro 2014),“Sulpicia servi filia” la voce femminile dell’elegia latina (Edit Santoro 2014), Fra mito e storia Lucrezia e il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica (Edit Santoro 2015), La nemesi di Tibullo? Un’invenzione poetica (Edit Santoro 2015), Temi e problemi del monobiblos di Properzio (Edit Santoro 2015), Paulo maiora canamus (Edit Santoro 2015), I romani e gli “altri” (Edit Santoro 2015), Le origini di Roma tra storia e mito (Edit Santoro 2016), Non omnis moriar (Edit Santoro 2016), Teseo e Arianna (Edit Santoro 2017), Miserrima Dido, La tragica fine di una regina (2017), Il miele delle muse e l’amaro assenzio – Osservazioni sulla poetica e sulla filosofia di Lucrezio (Edit Santoro 2017), Johannes de Grocheo e i testimoni musicali del XIII secolo (Edit Santoro 2017), L.A. Seneca – De Vita Beata (Introduzione, traduzione e commento a cura di Enrico Baldassarre – Congedo Editore 2017), Johannes de Grocheo Ars musice, traduzione e note a cura di Enrico Baldassarre (Edit Santoro 2017- prima traduzione in italiano del trattato medievale di J. De Grocheo). Ha prodotto numerose incisioni discografiche, tra le più significative da solista si ricordano: Sueno (Golden music 1994), Migliori diplomati d’Italia (Ca­strocaro Terme 1999), Vincitore numero uno (Village records 2000), Tremolo Tecnique (Suono 2006), Passion (Irma records-Italymusic 2012), Medi­terranean Feeling (Suono records 2013), Agustìn Barrios (Italymusic 2013), I love Paraguay (Italymusic 2016), cui si aggiungono incisioni discografiche in collaborazione con altri artisti. Ha inoltre pubblicato numerose composizioni originali per chitarra, tra cui Ri­mem­branze (Bèrben 2006), Passion (Bèrben 2012) monografia contenente nove brani originali per chitarra presenti nell’omonimo album, Musica Instrumentalis Mediaevalis (Il Salentino Editore 2014), monografia contenente brani originali per chitarra su modello medievale. Si esibisce inoltre per molte emittenti radiofoniche e televisive (Mediaset-R.A.I).